Che libri abbiniamo? ovvero: del “Bigino” o “Bignami”

In anteprima e per potervi preparare all’abbinamento vi forniamo un piccolo “riassunto” dei tre Libri in Degustazione 😉

Troverete ovviamente sia i testi che le seguenti tracce esposti all’interno del locale!

1. Shorts di Wystan Hugh Auden – ed. Adelphi

“Se la poesia fu mai per lui una questione di ambizione, visse abbastanza a lungo perché essa diventasse semplicemente un modo di esistere. Da qui la sua autonomia, la sua assennatezza, il suo equilibrio, la sua ironia, il suo distacco – in breve, la sua saggezza” (Iosif Brodskij). Da quella “saggezza” Auden distillò un certo numero di preziose gocce nella forma che egli stesso chiamò Shorts e che incluse in varie raccolte. Composizioni di durata minima, scarne, dove si addensa il wit – o un’esperienza o una pura percezione o una fulminea verità gnomica. Un’aria di gioco o di lieve conversazione le avvolge: ma la punta è acuminata, e trova subito il nervo delle cose.

2. La Voce a Te Dovuta di Pedro Salinas – ed. Einaudi

Pubblicata nel ’33, questa raccolta si colloca in un momento centrale, di piena maturità del suo autore. Attraverso i suoi settanta componimenti scorre un intero poema d’amore compatto nel suo tessuto tematico e sentimentale, intervallato di silenzi che sono solo pause di respiro.
Anche un canzoniere, dunque, ove l’amore si esplica in una continuità di ricerca quasi sperimentale, in una ripresa continua di motivi combinati fra loro, in un linguaggio sottilmente rinnovato, aperto alla trasformazione fantastica. Un lavoro capillare, nascosto, ma di grande suggestione per chi sa percepire le segrete sonorità della poesia.

3. Le Rose di Rainer Maria Rilke – ed. Passigli

“Uno stupire, un cedere, un essere travolti”, così definiva Rilke la sua attrazione di scrittore per la lingua francese, il sentire estetico che in lui, poeta di lingua tedesca, ma anche fine traduttore di poesie francesi, non poteva non spingere verso la creazione personale. La Francia è per Rilke la Parigi di Malte Laurids Brigge e di Rodin, la Provenza di Cézanne, la lingua di Louis Labé, di Mallarmé, di Valery – tutti tradotti da Rilke – e insieme la lingua del suo ‘eremo’ svizzero di Muzot e del sanatori di Valmont, dove il 29 novembre del 1926 si compirà il suo destino terreno. Les Roses è composto da ventiquattro poesie tutte dedicate al tema della rosa, e scritto in un brevissimo arco di tempo, dal 7 al 16 dicembre 1924, con l’unica eccezione di due poesie aggiunte nello stesso anno della morte. La raccolta venne pubblicata pochi giorni dopo la scomparsa di Rilke, nel gennaio 1927. Il volume, in tiratura numerata era corredato da un breve scritto di Paul Valéry, che riportiamo in questa edizione in aggiunta a un ulteriore ricordo del 1943 del poeta francese.

E i vini? Volete sapere anche quelli? Beh, almeno un po’ di suspense lasciamola no?!?

Vi aspettiamo stasera a partire dalle ore 20:00 insieme a Giovanni e Marco!

Saluti Enocratici!

Davide

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