Liveblogging – CaliciVivi Le Bollicine

Penultima lezione di CaliciVivi al via!

Matteo Pessina introduce il mondo delle bollicine.

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[20:52] Un vino si definisce vivace se la sovrapressione di anidride carbonica in bottiglia arriva a 1.2-1.8 bar, frizzante se non è superiore a 2,5 bar, mentre spumante se superiore a 2.5 bar. L’anidride carbonica di un vino frizzante è il processo della fermentazione alcoolica (prima fermentazione), mentre quella di un vino spumante è risultato della rifermentazione in bottiglie (seconda fermentazione).

[20:54] Stasera assaggeremo non solo vini spumanti fermentati in autoclave ma anche uno spumante fermentato e in bottiglia.

[21:01] Partiamo dal secondo vino: cerchiamo di capire cos’è e com’è un vino frizzante: Trebbiamo dell’Emilia IGT di Camillo Donati 2009. Si tratta di un vino spumante o frizzante prima dell’avvento delle autoclavi. Un vino ancestrale, ancora in forte stato di riduzione. Lo assaggeremo tra un po’. Si tratta di un vino con sentori non facili, organici. In bocca ha un’acidità e una freschezza quasi sorprendente, e un tannino inaspettato, perché dopo la spremitura il mosto rimane a contatto con le bucce. Il residuo zuccherino è pari a zero, quindi il vino ha anche una sua tendenza amara.

[21:23] Abbiamo accennato alla spumantizzazione con metodo Charmat e ne assaggiamo subito uno: il Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG Brut 2010 di Silvano Follador. Le durezze del Cartizze (dovute al terreno dove cresce) vengono compensate dal fatto che normalmente si tratta di dry, questo è un brut, che mette in evidenza le peculiarità del territorio senza concessioni agli zuccheri che ne esalterebbero le note fruttate. Il colore è molto più vivo, molto più scarico, molto più giovanile. I profumi sono floreali e fruttati ma molto fini.

[21:54] Arriva il terzo vino: Lessini Durello DOC Metodo Classico Brut 2005 Millesimato di Marcato, rifermentato in bottiglia, composto da Durello per il 90% e per il restante 10% da Pinot Nero. Colore più dorato, bollicina pacata, profumi più complessi, più fragranti, note di lievito, di caramello, di camomilla. In bocca freschezza e acidità ma anche una profonda gradevolezza anche se bevuto a temperatura ambiente (fate la prova con altri spumanti e vedrete che non è affatto scontato).

[22:36] Quarto calice della serata: Franciacorta DOCG “Molenér” Extra Brut 2004: 70% Chardonnay, 30% Pinot Nero. Le basi sono tutte vinificate in acciaio: la complessità che si sente è solo dovuta ad un lungo periodo di permanenza sui lieviti. Profumi di frutto maturo e candito ma anche di crosta di pane tostato.

[22:42] Nel frattempo ci è stato versato nel calice l’ultimo vino: Oltrepo Pavese DOC Metodo Classico “Profilo” Brut Nature 1994 Andrea Picchioni, a base Pinot Nero (85% circa, il resto è Chardonnay). Profumi di liquirizia marcata e note organiche. In bocca le note amare riprendono la liquirizia e le erbe amare.

[23:45] Arriva il piatto enocratico: spaghetti di Gragnano con gamberi di Mazara del Vallo. Buona serata a tutti e arrivederci a venerdì prossimo con l’ultima puntata di CaliciVivi, dedicata ai vini speciali.

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