Pergole Torte: omaggio a Giulio Gambelli

Sabato 10 marzo ci farà compagnia Fabio Cagnetti de Il PostVino, per una serata-degustazione destinata solo ai primi 9 fortunati che confermeranno la prenotazione.

La serata è un omaggio a Giulio Gambelli, scomparso i primi giorni del 2012.

Serve spiegare la figura di uno che alla passione enologica ha dedicato una vita, rischiando di utilizzare parole fuori luogo? Forse è meglio di no, vi lasciamo con tutta l’emozione, l’aspettativa e l’entusiasmo con cui, anche noi, abbiamo accolto l’idea di Fabio per questa serata.

Un momento speciale in cui presenterà alcuni dei vini più rappresentativi di colui che era affettuosamente chiamato Mr. Sangiovese, giusto per darvi un’idea di quanto fondamentale sia stato il suo apporto.

L’idea è quella di proporvi una sorta di retrospettiva di quello che è stato il suo operato, attraverso l’assaggio di quello che, insieme al Brunello di Soldera è stato il suo vino simbolo: proprio il Pergole Torte.

Grazie alla professionalità e alla passione di Fabio, potrete degustare, come al solito in puro stile enocratico, delle vere e proprie chicche.

Eccole in anteprima: M di Montevertine 1995 e cinque annate di Pergole Torte (1980, 1983, 1985, 1988 oltre alla “mitica” 1990 Riserva).

La ragione di questa selezione la racconta lo stesso Fabio: “Ho scelto di presentare delle vecchie annate, mature e molto diverse fra di loro, per meglio illustrare un decennio glorioso di questo vino: la gelida 1980, la sottovalutata 1983, la sopravvalutata 1985, la grandissima 1988 e la mitica 1990 Riserva, per molti il più grande Sangiovese mai prodotto fuori da Montalcino, vino mai più ripetuto perché per legge non si poteva mettere la dicitura ‘Riserva’ su un I.G.T.”.

E ora, per chi non ha già avuto occasione di conoscerlo nei suoi passaggi da Enocratia, due parole su Fabio, che ci accompagnerà in questo viaggio alla scoperta di un uomo, avendo per guida il suo vino: il suo nome è legato a quello del PostVino, un gruppo d’acquisto via mailing list, a cui unisce un’attività tradizionale di broker di vini e consulenze per ristorazione e cantine private. Collabora anche al Golosario di Paolo Massobrio e scrive pezzi per Intravino e Dissapore.

Strenuo sostenitore dell’idea che i vini, se possibile, vanno bevuti maturi, si è fatto portavoce di un bere d’annata che sia qualitativamente a livelli alti ma rimanendo comunque accessibile alle tasche dell’uomo comune.

Vi aspettiamo con Fabio da Enocratia. Attenzione, però: i posti sono limitati! Affrettatevi a prenotare il vostro!

(potete acquistare la serata anche cliccando qui)

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