Qualcosa è cambiato: Slow Art

Dallo scorso 5 Luglio qualcosa è cambiato in Enocratia… ve ne siete accorti?
Bravi, i quadri alle pareti sono diversi!
Grazie all’agenzia Gozzano12, come già ci spiegava Anna in un’intervista, non solo gli artisti “appesi” si susseguono ma è anche possibile acquistare le opere in esposizione.

Chi sono dunque Gozzano12 e l’artista del momento?
Stefania, fondatrice dell’agenzia, ci spiega che sono specializzati non solo in arte, ma più in generale in eventi sia per privati che per aziende. In particolare è fiera della propria attività di Wedding Planner.
La loro galleria d’arte si trova ad Ivrea e da là provengono i quadri proposti in seconda battuta presso Enocratia.
Perché proprio Enocratia? Stefania spiega che il motivo è molto semplice: Davide è la persona ideale con cui stringere una partnership di questo genere. Il locale inoltre è bello, si trova nel centro della città e rappresenta una location confortevole dove incontrare clienti. Enocratia è infatti diventata per loro un vero e proprio punto d’appoggio su Milano.

Nata nel Marzo 2011, la galleria è dedicata all’arte contemporanea: mira a diffondere le opere di giovani artisti da tutt’Italia e non solo (per Ottobre è previsto un artista londinese), pittori ma anche scultori ed “installatori” 🙂 Stefania ci svela che non si cimenta con creazioni personali ed è appassionata di astrattismo. I suoi artisti preferiti sono grandi nomi quali Schifani, Paolucci, Van Gogh e tutti i grandi classici.

Il primo vernissage tenutosi presso il locale il 5 Luglio scorso era dunque dedicato a Slow Art, studio autore dei nuovi mosaici fotografici, che resteranno in esposizione da Luglio fino a fine Settembre.
Si, è proprio come pensate! Il nome SLOW Art è stato ispirato dal celeberrimo Slow Food, dal quale si vogliono attingere l’atteggiamento di rilassatezza ed il recupero dei giusti tempi. Dalla lentezza derivano infatti l’osservazione e la capacità di cogliere i particolari, che sono alla base delle opere prodotte ed esposte.
Slow Art è di Torino e l’artista che si cela dietro questo nome è Max Ferrero, fotografo professionista, fotoreporter, che ama abbinare nuance di colore e forme particolari.

Osserviamo ad esempio uno dei quadri e vediamo che si tratta di dettagli di macchinari abbandonati. I colori sono vivissimi e ci giurano che non sono stati ritoccati… favolosi. Questo mosaico in particolare ritrae oggetti che si trovavano nello stesso luogo, ma in generale gli scatti (e ne fanno tantissimi) provengono da ogni dove e vengono abbinati secondo appunto forma e colori.

I quadri di Slow Art sono perfetti per ambienti moderni, per soggiorni o uffici e possono essere anche realizzati ad hoc con temi particolari.

QUI trovate le foto del vernissage.

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