Intervista a Davide: la Milano Food Week enocratica

La Milano Food Week si è conclusa ed è ora di tirare le fila di questi giorni ricchi di incontri, bicchieri e cos’altro? Lo chiediamo a Davide, che per questa settimana milanese mangereccia si è occupato di gestire le enoteche chiamate Le Vie del Vino.

Ciao Davide, ci dici perché avete deciso di prendere parte all’iniziativa?

Ciao, certo. Innanzi tutto per il mio modo di essere: perché mi piace vivere da dentro le cose e non da fuori. Per il vizio di lavorare non solo  “con” le aziende, ma anche “per” le aziende. Mi faceva piacere quindi dare visibilità ai produttori con cui lavoro, ai miei vini. Poi sicuramente abbiamo deciso di partecipare per dare visibilità al nostro ristorante, che è localizzato in una via del centro ma non molto trafficata. Siamo vicino a Sant’Ambrogio.

Come è andata?

La nostra idea era quella di presentarsi non come i sommelier classici, bensì come “artisti di strada”. Non volevamo un approccio
troppo formale, nessun piedistallo, ma solo una grande accoglienza che permettesse di avvicinarsi a vini meno noti senza paura. Questo approccio è piaciuto subito agli organizzatori della Milano Food Week, infatti abbiamo trovato un accordo nel giro di poche ore grazie ad un buon feeling e alla stessa visione dell’evento. In effetti ci siamo incontrati il 29 Aprile ed il 30 avevamo già l’incarico di gestire le enoteche. E’ andata bene quindi, sicuramente impegnativo ma molto stimolante e divertente. Mi piace stare a contatto con la gente e fare formazione.

Interessante. Prevedete quindi altri corsi o momenti d’incontro?

Si, in effetti abbiamo preparato un calendario di serate sia per la prossima estate che per l’autunno. A Giugno partiranno 4 incontri dedicati all’introduzione al vino con Chiara Giovoni, la sommelier che ha lavorato con noi durante la Milano Food Week. A Settembre poi avremo dei corsi di cucina presso il nostro ristorante, tenuti da Roberto Mastropasqua (personal chef e blogger – Di cotte e di Crude). Saranno brevi, un solo giorno (il sabato) e monotematici.  Vi terremo aggiornati!

Molto bene! Ci racconti invece qualcosa di divertente che è successo nel Box di Enocratia durante la scorsa settimana?

Non ci sono stati episodi eclatanti da raccontare. Mi divertivo molto però a gridare VINOOO! Per via del nostro Milano Food Wall. Sapete come funzionava? In pratica avevamo un grande foglio appeso al muro ed il concetto era “Se dico vino tu cosa rispondi? Scrivilo sul nostro muro”. Così ogni tanto, quando arrivavano nuovi avventori gridavo. Ha funzionato, il muro si è riempito di frasi molto carine. A breve assegneremo i premi.

Il vino è proprio una tua fissa 🙂 Ci parli invece dei vini che si trovano presso il vostro ristorante?

Si, non ci sono vini con etichette note. Li abbiamo scelti non perché andassero scelti o seguendo guide, ma sulla base delle persone, dei produttori e della filosofia che ci sta dietro. Per noi il rapporto personale è fondamentale. Offriamo qualità di vita che si rispecchia nei prodotti. Forse per questo chi viene in Enocratia poi torna. Certo, per poter far degustare vino durante grandi eventi servono quantità maggiori, per questo ci stiamo avvicinando anche ad altre case.

 Avete quindi in programma altri eventi?

Beh di certo parteciperemo alla prossima edizione della Milano Food Week, che si terrà a Novembre. Ormai siamo entrati nel giro e mi fa piacere poter fare qualcosa per i milanesi, che sembrano così sulle loro invece poi se vengono dati loro stimoli rispondono positivamente.

Siete davvero attivissimi, complimenti. Facciamo gli ultimi ringraziamenti?

Ringraziamo sicuramente tutti quelli che hanno contribuito fornendo i vini, un grazie particolare a Chiara Giovoni ed Anna Vitolo, la mia signora.

Con Anna parleremo prossimamente per farci rivelare i tuoi scheletri nell’armadio! 🙂

Grazie Davide e buon lavoro.

Possiamo ringraziare anche Federico Gordini, Federico Pinna e Giampaolo Celada per averci accolto e dato carta bianca, nonchè Alessia Saro che è stata il primo contatto della Milano Food Week?

Oltre a Simone Bormolini, un amico che ha partecipato da dietro le quinte.

Nonchè Anna Maria Simonini, Pamela Guerra, Alberto Ugolini, Mimlus e Cromobox, etc etc

Sono troppissimi tutti vero???

Ragazzi, che vogliamo fare? Davide è così… 🙂

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